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Diverse, unite contro la violenza
Scritto da Luciana Talamonti   
lunedė, 20 novembre 2017 09:52

venerdì 24 novembre alle 18.30 in piazza Maggiore a Bologna presenteremo questo flash mob all'interno del Festival della violenza illustrata per la giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne. L'ingresso è ovviamente libero e gratuito e abbiamo bisogno di supporto, quindi venite numerosi! Grazie!

 

Le corpe verso il 25 novembre
Scritto da Luciana Talamonti   
martedė, 24 ottobre 2017 09:57

Siamo stanche di essere vittime di violenza maschile, vogliamo mettere in gioco le nostre corpe e i nostri linguaggi e potenzialità insite in esse per opporci alla cultura che genera questo e ritrovarci con sororidad.

All'interno del Festival della Violenza illustrata, in collaborazione con la "Casa delle Donne per non subire violenza” di Bologna, faremo in Via Dell’Oro, 3 il Laboratorio di Teatro delle Oppresse con l'obiettivo di creare una performance da presentare il 24 in piazza a Bo.

è rivolto a tutte le persone socializzate donne anche senza esperienza teatrale numero di partecipanti da un minimo di 8 ad un massimo di 20. 

Prezzo conveniente e siamo disponibili a venire incontro a chi avesse problemi economici

Le date: sabato 11 e domenica 12 novembre dalle ore 10-18 e mercoledì  15 e 22 dalle ore 19-21

 

Facilitatrici

Luciana Talamonti, attraversata da diverse esperienze di vita, è attivista di Teatro del Oppresso dal 2002. Ha lavorato con gruppi di donne in diversi contesti: in un carcere argentino, in Palestina (con profughe, studentesse di Hebron, attrici, donne vittime di violenza, beduine), con italiane e migranti presso la Casa delle Donne di Modena, Armonie di Bologna. Partecipa alla Rete Internazionale Ma(g)dalena. Per maggiori informazioni:  www.teatrindifesi.org

Barbara Bertozzi psicologa con formazione psico-corporea ed educatrice, anche in contesti di donne in situazioni di violenza domestica. Pratica il Teatro dell’Oppresso dal 2014, fa parte della Rete Internazionale Ma(g)dalena, una rete di collettivi di donne, che attraversa tutto il mondo (principalmente Europa, Africa, Latino America), in cui si trattano e sviluppano tutti i temi riguardanti l’oppressione e la violenza di genere attraverso la tecnica del Teatro Dell’Oppresso.

Carolina Santos è sociologa, scrittrice e regista teatrale con formazione in Teatro Dell’Oppresso di Augusto Boal. Dal 2007 studia e pratica Teatro dell’Oppresso, in modo specifico sull’'espressione femminile, accompagnata da una lettura critica sui ruoli delle donne nella nostra società e lo spazio del corpo della donna nei tempi contemporanei. Attualmente studia per un Master in “Studio delle Donne e di Genere” per l’Università di Bologna. Per altre informazione: http://transasdocorpo.org.br/index.php/ocupa-madalena/

Ultimo aggiornamento ( martedė, 24 ottobre 2017 10:05 )
Taller MaLas
Scritto da Luciana Talamonti   
martedė, 18 aprile 2017 11:16

DIS-TINTAS. COLORES PARA TRANS-FORMAR
Si se te acusa por ser diversa
Si te cuesta conformarte a un único modelo de género “mujer”
Si estás interesadx en descubrirnos juntxs en un espacio seguro, de escucha emotiva no juzgante
Si crees que nuestros cuerpos tengan derecho a existir libres
y que tu diversidad sea importante, como lo es la de todas las personas que merecen respeto...

Ven a experimentar el Laboratorio feminista de Teatro de las Oprimidas para mujeres, bolleras y trans.
Espacio propuesto a la diversidad e intercambio a través de juegos y ejercicios teatrales con el objetivo de generar reflexiones sobre el ser “locas” y estar en el mundo a partir del vivir este cuerpo. Es evidente que la sociedad occidental está volviéndose cada vez más individualista. Ya no se habla de lucha de clases, lxs trabajadorxs no se ven más como un conjunto, sino como individuxs con contratos particulares. La idea del “self-made man” estadounidense para el que cada uno y cada una piensa por si misma asumiéndose las consecuencias de los propios actos individuales parece ser el único paradigma posible. De ese modo, el empeño político de lxs ciudadanxs occidentales es cada vez menor también, porque la palabra política está ampliamente interpretada como corrupción y considerada sinónimo de máximos poderes inalcanzables… una mala palabra!
No consiguiendo encontrar las verdaderas causas de las opresiones – que en realidad son sociales – nos consideramos nosotras mismas las culpables de nuestras frustraciones. Paralelamente están aumentando los problemas psicológicos y el uso de los psicofármacos, incluso para lxs niñxs. Según el modelo dominante lxs “locxs” son personas peligrosas, y nosotras tenemos que ser siempre fuertes, equilibradas y no mostrar debilidades. Parecemos ser consumidoras anestesiadas y acríticas más que "ciudadanas" activas.
En este contexto general existen alternativas como la “sororidad”. Las herramientas críticas que nos ofrecen y nos permiten reconocernos de forma diferente de la lógica heteronormativa patriarcal que nos quiere controlar con varias mistificaciones (el pecado original, la histeria, el mito del cuerpo de las mujeres como objeto de culto y de intercambio mercantil).
Si el pensamiento filosófico-científico de las clases dominantes llevó a todo esto, cómo será posible transformar la sociedad sin ponerlo en discusión?

El taller se realizará el día 25 de abril en el CSO La Teixidora, Barcelona, España, con un horario de 10:00-14:00 y 16:00-20:00 horas. Es imprescindible estar desde el principio hasta el final (si hay algún intervalo corto de tiempo en ese horario en que te será imposible estar, comunícalo y no dejes de apuntarte por ello).

Luciana Talamonti (dinamizadora) cruzada por diferentes experiencias de vida, ha hecho Teatro de las Oprimidas en una cárcel argentina, en Palestina (con refugiadas, mujeres víctimas de violencia, etc), con transfeministas, con italianas e inmigrantes. Participa en la Red Internacional Ma(g)dalenas.


El precio/intercambio por el intensivo, se irá decidiendo en función de las posibilidades, propuestas y recursos de las que lo recibamos.
Si estás interesada o quieres inscribirte YA, contacta a través de m. Las inscripciones cerraràn el dìa 21 de abril y las plazas son limitadas asì que porfa sino estàs segurx de la participaciòn se solidaria con quien quizàs quiera y pueda participar con seguridad.

Laboratorio: Seconde a chi?
Scritto da Luciana Talamonti   
venerdė, 24 marzo 2017 10:03

Seconde a chi?

Si tratta di un progetto che si sta portando avanti in collaborazione con la Casa delle Donne Migranti  "Semira Adamu" e l'ITIS Corni di Modena, diretto alle ragazze cosidette di seconda generazione, ossia figlie di migranti nate qui o venute da piccole. Utilizziamo tecniche del Teatro delle Oppresse con l'obiettivo di offrire uno spazio di confronto tra pari in una scuola di "periferia" dove le culture che convivono sono tante

spesso percepita come "di serie B" per questo e altri motivi.  

La Politica Vive nella Corpa
Scritto da Luciana Talamonti   
venerdė, 24 marzo 2017 09:54

Siamo donne provenienti da percorsi diversi che insieme cercano nuovi linguaggi

per comunicare il dissenso a tutte le strutture di dominio del sistema capitalista e patriarcale

con il desiderio di re-intrecciare percorsi collettivi di gioiosa ribellione.
Anche se il nostro obiettivo non è il Teatro, ci interroghiamo attraverso gli strumenti del Teatro delle Oppresse e

attraverso lo strumento teatrale cerchiamo di scardinare le oppressioni di genere e del patriarcato

con prospettive femministe.
Abbiamo intrapreso un percorso di esplorazione e riappropriazione di territori interiori ed esteriori,

consapevoli che - in quanto donne - è impossibile fare politica senza metterci di mezzo i nostri corpi.
Intendiamo perciò abitarli in modo consapevole e veicolare con impatto i messaggi che costruiamo insieme, confrontandoci e ascoltandoci con solidarietà ed alleanza.
In questo processo desideriamo riassegnare significato e legittimità al concepire noi stesse e il nostro vissuto

il corpo diviene anche corpa.
Corpa creativa, gioiosa, desiderante.
La corpa è il nostro strumento creativo per creare dissonanze grammaticali nel linguaggio patriarcale…
quel linguaggio che tenta di definirci sempre, che influenza il nostro pensiero

e impone ruoli di genere stereotipati ed eternormati
Corpa viva, ancestrale, collettiva.
In connessione con le nostre antenate
con gli elementi della madre Terra
con il nostro originario corpo/territorio/memoria
con il piacere di essere e intessere tra donne
Non abbiamo nè occorrono esperienze di teatro, solo voglia di metterci in gioco tra donne,

esplorare i possibili linguaggi altri e prendere parola pubblica attraverso la sapienza della nostra corpa!

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