Laboratorio di Teatro dell'Oppresso Condotto da Luciana Talamonti e Roberto MazziniOrganizzato dal Servizio Sanitario Regionale dell'Emilia-Romagna Il Teatro dell’Oppresso è una particolare forma di attivazione i processi di empowerment da utilizzare sia nei confronti i cittadini/comunità sia nei confronti degli operatori, per romuovere cambiamenti personali e organizzativi rispetto situazioni di conflitto. Il Teatro dell’Oppresso è un modo teatrale creato dal drammaturgo brasiliano Augusto Boal, che si ispira alla Pedagogia dell’Oppresso di Paulo Freire, una forma di educazione popolare orientata allo mantellamento delle ingiustizie sociali. Questi autori sostengono che è l’oppresso a dover e poter cambiare la propria situazione dal momento in cui prende coscienza della propria condizione e lotta per trasformarla. L’obiettivo è dare un’idea basica teorico-pratica dello strumento del teatro dell’oppresso partendo dalla pedagogia freiriana, sviluppando ipotesi di progettualità che utilizzino il metodo. DATA: 26/05/09 LUOGO: Bologna - Zanhotel Europa, via Cesare Boldrini 11
OBIETTIVI DEL PERCORSO FORMATIVO Questo ciclo di iniziative regionali conclude il Programma di ricerca corrente promosso dal Ministero della Salute e avviato nel dicembre 2007 dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali per promuovere un ampio confronto tra le Regioni - tra cui l’Emilia-Romagna - sul tema rilevante dell’empowerment. Per empowerment si intende un processo dell’azione sociale attraverso il quale le persone, le organizzazioni e le comunità acquisiscono competenza sulle proprie vite, al fine di cambiare il proprio ambiente sociale e politico per migliorare l’equità e la qualità di vita. Un’iniziativa di empowerment permette alle persone: di padroneggiare la propria vita; di avere “la conoscenza, le abilità, le attitudini e la consapevolezza necessaria per influenzare il proprio e l’altrui comportamento, per migliorare la qualità della propria vita”; di sviluppare competenze tali per cui possano diventare indipendenti nella risoluzione dei problemi e nella presa di decisioni. In Emilia-Romagna è stato progettato un PERCORSO FORMATIVO per: diffondere la conoscenza sui processi di empowerment per far crescere una cultura diffusa che valorizzi, sostenga e accresca le capacità dei cittadini nel prendere parte attiva ai processi di cura, al miglioramento dei servizi e ai processi di costruzione di comunità competenti; offrire un’occasione di discussione e riflessione interprofessionale e interaziendale sul tema dell’empowerment nelle organizzazioni sanitarie; divulgare metodologie e strumenti di attivazione di processi di empowerment organizzativo e di comunità; promuovere un confronto tra gli operatori e rappresentanti dei cittadini a partire dalle esperienze maturate nel contesto regionale. DESTINATARI I destinatari sono coloro che, a vario titolo, promuovono strategie e progetti secondo la logica dell’empowerment. In particolare: Dirigenti, coordinatori e operatori dei servizi sanitari e socio-sanitari di diversi settori (formazione, risorse umane, qualità, URP) Direzioni sanitarie e generali delle Aziende USL e Aziende ospedaliere; Direzioni dei Servizi dell’Assessorato alla sanità e alle politiche sociali della Regione Emilia-Romagna; Direzioni dei Distretti sanitari; Direzioni dei Dipartimenti (Sanità pubblica, Cure primarie, Salute mentale e dipendenze patologiche, ecc.); membri dei Comitati consultivi misti aziendali e CCRQ; Dirigenti degli Assessorati alla sanità e alle politiche sociali dei Comuni capoluogo e delle Amministrazioni provinciali della Regione-Emilia Romagna; membri delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie e degli Uffici di Piano. METODOLOGIA E ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO Le iniziative proposte sono volte ad approfondire i contenuti teorici e metodologici sull’empowerment e a fornire abilità pratiche, stimolare comportamenti e aspetti relazionali, sia con modalità interattive come il lavoro in piccoli guppi (seminario), sia con modalità attive come simulazioni e role playing (workshop e laboratori). Il percorso è strutturato in: 1 seminario e 2 workshop, aperti a quanti sono interessati ad affrontare e approfondire il tema (è possibile partecipare a tutte o solo ad alcune iniziative); 2 laboratori specificamente indirizzati a gruppi di lavoro regionali già attivi.
21 maggio 26 maggio 15 giugno 23 giugno settembre-novembre 2009
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