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EMPOWERMENT DEI CITTADINI E DELLE COMUNITÀ PDF Imprimir E-mail
20 de aprile de 2009
Laboratorio di Teatro dell'Oppresso
Condotto da Luciana Talamonti e Roberto Mazzini
Organizzato dal Servizio Sanitario Regionale dell'Emilia-Romagna 

 

Il Teatro dell’Oppresso è  una particolare forma di attivazione i processi di empowerment da utilizzare sia nei confronti i cittadini/comunità sia nei confronti degli operatori, per romuovere cambiamenti personali e organizzativi rispetto  situazioni di conflitto. Il Teatro dell’Oppresso è un modo teatrale creato dal drammaturgo brasiliano Augusto Boal, che si ispira alla Pedagogia dell’Oppresso di Paulo Freire, una forma di educazione popolare orientata allo mantellamento delle ingiustizie sociali. Questi autori sostengono che è l’oppresso a dover e poter cambiare la propria situazione dal momento in cui prende coscienza della propria condizione e lotta per trasformarla. L’obiettivo è dare un’idea basica teorico-pratica dello strumento del teatro dell’oppresso partendo dalla pedagogia freiriana, sviluppando ipotesi di progettualità che utilizzino il metodo.

DATA: 26/05/09

LUOGO: Bologna - Zanhotel Europa, via Cesare Boldrini 11 

 

OBIETTIVI DEL PERCORSO FORMATIVO

 

Questo ciclo di iniziative regionali conclude il Programma di
ricerca corrente promosso dal Ministero della Salute e avviato
nel dicembre 2007 dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari
regionali per promuovere un ampio confronto tra le Regioni - tra
cui l’Emilia-Romagna - sul tema rilevante dell’empowerment.
Per empowerment si intende un
processo dell’azione sociale attraverso il quale le persone, le
organizzazioni e le comunità acquisiscono competenza sulle
proprie vite, al fine di cambiare il proprio ambiente sociale e
politico per migliorare l’equità e la qualità di vita.
Un’iniziativa di empowerment permette alle persone:
 di padroneggiare la propria vita;
 di avere “la conoscenza, le abilità, le attitudini e la
consapevolezza necessaria per influenzare il proprio e
l’altrui comportamento, per migliorare la qualità della
propria vita”;
 di sviluppare competenze tali per cui possano diventare
indipendenti nella risoluzione dei problemi e nella presa
di decisioni.
In Emilia-Romagna è stato progettato un PERCORSO FORMATIVO per:
 diffondere la conoscenza sui processi di empowerment
per far crescere una cultura diffusa che valorizzi, sostenga
 e accresca le capacità dei cittadini nel prendere parte
attiva ai processi di cura, al miglioramento dei servizi e ai
processi di costruzione di comunità competenti;
 offrire un’occasione di discussione e riflessione
interprofessionale e interaziendale sul tema
dell’empowerment nelle organizzazioni sanitarie;
 divulgare metodologie e strumenti di attivazione di
processi di empowerment organizzativo e di comunità;
 promuovere un confronto tra gli operatori e rappresentanti
dei cittadini a partire dalle esperienze maturate nel
contesto regionale.
 
DESTINATARI
I destinatari sono coloro che, a vario titolo, promuovono strategie
e progetti secondo la logica dell’empowerment. In particolare:
 Dirigenti, coordinatori e operatori dei servizi sanitari
e socio-sanitari di diversi settori (formazione, risorse
umane, qualità, URP)
 Direzioni sanitarie e generali delle Aziende USL e Aziende
ospedaliere;
 Direzioni dei Servizi dell’Assessorato alla sanità e alle
politiche sociali della Regione Emilia-Romagna;
 Direzioni dei Distretti sanitari;
 Direzioni dei Dipartimenti (Sanità pubblica, Cure primarie,
Salute mentale e dipendenze patologiche, ecc.);
 membri dei Comitati consultivi misti aziendali e CCRQ;
 Dirigenti degli Assessorati alla sanità e alle politiche sociali
dei Comuni capoluogo e delle Amministrazioni provinciali
della Regione-Emilia Romagna;
 membri delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie e
degli Uffici di Piano.
 

METODOLOGIA E ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
Le iniziative proposte sono volte ad approfondire i contenuti
teorici e metodologici sull’empowerment e a fornire abilità
pratiche, stimolare comportamenti e aspetti relazionali, sia con
modalità interattive come il lavoro in piccoli guppi (seminario),
sia con modalità attive come simulazioni e role playing (workshop
e laboratori).
Il percorso è strutturato in:
 1 seminario e 2 workshop, aperti a quanti sono interessati
ad affrontare e approfondire il tema (è possibile
partecipare a tutte o solo ad alcune iniziative);
 2 laboratori specificamente indirizzati a gruppi di lavoro
regionali già attivi.
 
21 maggio
26 maggio
15 giugno
23 giugno
settembre-novembre
2009
Última Atualização ( 03 de maggio de 2010 )
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