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| teatro invisibile a Mallorca |
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| Scritto da Francesco Lugli | |
| sabato, 25 agosto 2007 14:55 | |
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teatrindifesi ha partecipato proponendo due azioni di teatro invisibile nell'isola di Mallorca il 10 e 11 agosto 2007 in occasione dell'iniziativa per celebrare una vittoria della mobilitazione della società civile contro la speculazione edilizia. Sono stati cinque giorni di musica, teatro, poesia, partecipazione, cinema, arte e ... mare. Un ampio collettivo ecologista ha "occupato" le strutture non terminate di alcuni dei 68 appartamenti, originariamente destinati all'affitto estivo, ed informato i numerossimi bagnati sugli ultimi sviluppi legali. Questi edifici a due piani appaiono nel 1994 su un prezioso ecositema costiero dunare; i vicini ed i bagnati danno l'allarme e la costruzione viene bloccata qualche mese dopo, a scempio avvenuto. Segue poi una battaglia legale durata più di 10 anni. Recente è la sentenza del Tribunale Supremo di Giustizia delle Isole Baleari che ne sancisce l'illegittimità. E ora? Quale sarà il destino di queste strutture? uso sociale? verranno demolite? e con i soldi di chi? La battaglia è ancora lunga. In molti ne vogliono la demolizione, troppe volte si è lasciato correre.
Entrambe le azioni di teatro invisibile proposte avevano il principale obiettivo di sondare il livello di informazione e l'opinione dei bagnanti riguardo al caso di Ses Covetes e sulla relativa mobilitazione ecologista. Si pensano a due azioni: la prima meno spettacolare ma più fedele alla metodologia dell'invisibile (meno individuabile dall'esterno) ed una seconda di maggior impatto ma poco verosimile. Prima azione di teatro invisibile: si crea un punto di infomazione con attivisti/attori che cercano di informare i passanti sulla storia di Ses Covetes; a rotazione intervengono bagnanti/attori che esplicitano idee differenti sulle costruzione: chi è contro la mobilitazione ed afferma che le case vanno ultimate, chi è a favore della demolizione, chi è a favore di una loro riconversione sociale. In più occasioni i passanti si fermano ad ascoltare, ed alcuni, partecipano al dibattito. Notiamo molta rassegnazione, in pochi vorrebbero che fossero ultimate. Alcuni osservatori/attori notano diffidenza verso gli attivisti ecologisti. Seconda azione di teatro invisibile: Il giorno seguente una architetto, un capomastro andaluso, sei muratori, con tanto di pale e strumenti di misura, si mettono a picchettare e recintare zone della spiaggia in vista della costruzione di un nuovo fantomatico complesso residenziale. La gente attonita si trova rinchiusa nel futuro salotto, piuttosto che nella cucina o nel bagno. Alcuni bagnanti/attori fomentano la discussione, alcuni sono entusiasti per la possibilità di comprarsi una casa in riva al mare, altri infastiditi e polemici. La scena è grottesca e cade l'ipostesi di "invisibilità" ovverosia che la scena presentata possa essere considerata come reale: in molti la collegano alla mobilitazione degli ecologisti. Qui registriamo in numerosi casi diffidenza e rassegnazione: "cosa serve disturbare della gente in vacanza?". Molti altri intervengono con uno spettro di reazioni che va dalla curisità alla preoccupazione. info in catalano: http://agrohoritzontal.wordpress.com/ |
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| Ultimo aggiornamento ( martedì, 28 agosto 2007 17:54 ) |