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Por Francesco Lugli
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19 de novembre de 2006 |
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IL TEATRO LEGISLATIVO Il Teatro-Legislativo eleva il metodo teatrale di Boal a strumento di ricerca e crescita collettiva nel rapporto tra popolazione e Istituzioni. Boal lo definisce come una possibile via per attuare la democrazia transitiva, che sia intermedia tra quella delegata e quella diretta. Democrazia, perché torna a dare al popolo parte del potere che le elezioni delegano ai politici per un intero periodo, senza possibilità di influenzarli in itinere. L'obiettivo è quindi quello di connettere i bisogni e desideri popolari, o meglio dei gruppi organizzati della società civile, con il Palazzo, in un rapporto circolare di influenzamento, mediato però dai coscientizzatori teatrali. Questi costruiscono percorsi che permettono ai gruppi di esprimere le urgenze e i problemi più sentiti e metterli in scena; questi pezzi sono presentati come Teatro-Forum a gruppi simili e talvolta anche in festival. Dagli interventi del pubblico nascono idee e alternative di soluzione che vengono raccolte sistematicamente dagli animatori e portate nell'Ufficio di Boal. Qui, un gruppo di legali defenito cellula metabolizzante, trasforma questo materiale, lo pulisce e lo ridà sotto forma di proposte di Legge che Boal presenta nella Camera. I risultati di ciò come l'iter e il punto della situazione vengono periodicamente riportati alla gente tramite azioni teatrali. Il circuito è così avviato circolarmente.
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Última Atualização ( 19 de febbraio de 2007 )
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