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Laboratorio di Teatro delle Oppresse - MaMa - Maddalene Matte
Scritto da Luciana Talamonti   
giovedė, 01 marzo 2018 18:09

Se ti sei sentita accusata di essere diversa.

Se fai fatica ad entrare nel modello di donna massivo.

Se vuoi esplorare le proprie storie in uno spazio protetto di non giudizio e d'ascolto emotivo come il femminile riesce a fare.

Se sei interessata a scoprire insieme le diverse possibilità di essere donna.

Se credi che la follia e il nostro corpo invaso hanno diritto d'esistere ed essere liberi.

Se pensi che la tua diversità sia utile alla società, come quella di tutte le persone.

Vieni a provare il laboratorio di Teatro delle Oppresse tra sole Donne Matte, per matte non intendiamo solo coloro che hanno diagnosi psichiatriche, ma chi si definisce tale e ha voglia di farne una bandiera colorata per tingere la nostra nebbia padana!

 

 

Di giovedì dal 22/3 al 21/6 alle ore 18-20 presso il Vibra Club, via IV Novembre 40/A, Modena.

SIETE ANCORA IN TEMPO PER ISCRIVERVI E PARTECIPARE 

 

Il laboratorio sarà tenuto da Luciana Talamonti: attraversata da diverse esperienze di vita, attivista di Teatro dell'Oppresso dal 2002 con donne: nel carcere argentino, in Palestina (con profughe, studentesse d'Hebron, attrici, vittime di violenza, beduine) con italiane, ragazze di seconda generazione e migranti presso la Casa delle Donne Migranti Semira Adamu. Partecipa alla Rete Internazionale Ma(g)dalena. Collaborerà alla conduzione del laboratorio Patrizia Baldini, arteterapeuta e attivista del Teatro dell'Oppresso dal 2011.

Per info e iscrizioni: Tel: 3452833360 

Ultimo aggiornamento ( venerdė, 23 marzo 2018 16:58 )
Diverse, unite contro la violenza
Scritto da Luciana Talamonti   
lunedė, 20 novembre 2017 09:52

venerdì 24 novembre alle 18.30 in piazza Maggiore a Bologna presenteremo questo flash mob all'interno del Festival della violenza illustrata per la giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne. L'ingresso è ovviamente libero e gratuito e abbiamo bisogno di supporto, quindi venite numerosi! Grazie!

 

Le corpe verso il 25 novembre
Scritto da Luciana Talamonti   
martedė, 24 ottobre 2017 09:57

Siamo stanche di essere vittime di violenza maschile, vogliamo mettere in gioco le nostre corpe e i nostri linguaggi e potenzialità insite in esse per opporci alla cultura che genera questo e ritrovarci con sororidad.

All'interno del Festival della Violenza illustrata, in collaborazione con la "Casa delle Donne per non subire violenza” di Bologna, faremo in Via Dell’Oro, 3 il Laboratorio di Teatro delle Oppresse con l'obiettivo di creare una performance da presentare il 24 in piazza a Bo.

è rivolto a tutte le persone socializzate donne anche senza esperienza teatrale numero di partecipanti da un minimo di 8 ad un massimo di 20. 

Prezzo conveniente e siamo disponibili a venire incontro a chi avesse problemi economici

Le date: sabato 11 e domenica 12 novembre dalle ore 10-18 e mercoledì  15 e 22 dalle ore 19-21

 

Facilitatrici

Luciana Talamonti, attraversata da diverse esperienze di vita, è attivista di Teatro del Oppresso dal 2002. Ha lavorato con gruppi di donne in diversi contesti: in un carcere argentino, in Palestina (con profughe, studentesse di Hebron, attrici, donne vittime di violenza, beduine), con italiane e migranti presso la Casa delle Donne di Modena, Armonie di Bologna. Partecipa alla Rete Internazionale Ma(g)dalena. Per maggiori informazioni:  www.teatrindifesi.org

Barbara Bertozzi psicologa con formazione psico-corporea ed educatrice, anche in contesti di donne in situazioni di violenza domestica. Pratica il Teatro dell’Oppresso dal 2014, fa parte della Rete Internazionale Ma(g)dalena, una rete di collettivi di donne, che attraversa tutto il mondo (principalmente Europa, Africa, Latino America), in cui si trattano e sviluppano tutti i temi riguardanti l’oppressione e la violenza di genere attraverso la tecnica del Teatro Dell’Oppresso.

Carolina Santos è sociologa, scrittrice e regista teatrale con formazione in Teatro Dell’Oppresso di Augusto Boal. Dal 2007 studia e pratica Teatro dell’Oppresso, in modo specifico sull’'espressione femminile, accompagnata da una lettura critica sui ruoli delle donne nella nostra società e lo spazio del corpo della donna nei tempi contemporanei. Attualmente studia per un Master in “Studio delle Donne e di Genere” per l’Università di Bologna. Per altre informazione: http://transasdocorpo.org.br/index.php/ocupa-madalena/

Ultimo aggiornamento ( martedė, 24 ottobre 2017 10:05 )
Taller MaLas
Scritto da Luciana Talamonti   
martedė, 18 aprile 2017 11:16

DIS-TINTAS. COLORES PARA TRANS-FORMAR
Si se te acusa por ser diversa
Si te cuesta conformarte a un único modelo de género “mujer”
Si estás interesadx en descubrirnos juntxs en un espacio seguro, de escucha emotiva no juzgante
Si crees que nuestros cuerpos tengan derecho a existir libres
y que tu diversidad sea importante, como lo es la de todas las personas que merecen respeto...

Ven a experimentar el Laboratorio feminista de Teatro de las Oprimidas para mujeres, bolleras y trans.
Espacio propuesto a la diversidad e intercambio a través de juegos y ejercicios teatrales con el objetivo de generar reflexiones sobre el ser “locas” y estar en el mundo a partir del vivir este cuerpo. Es evidente que la sociedad occidental está volviéndose cada vez más individualista. Ya no se habla de lucha de clases, lxs trabajadorxs no se ven más como un conjunto, sino como individuxs con contratos particulares. La idea del “self-made man” estadounidense para el que cada uno y cada una piensa por si misma asumiéndose las consecuencias de los propios actos individuales parece ser el único paradigma posible. De ese modo, el empeño político de lxs ciudadanxs occidentales es cada vez menor también, porque la palabra política está ampliamente interpretada como corrupción y considerada sinónimo de máximos poderes inalcanzables… una mala palabra!
No consiguiendo encontrar las verdaderas causas de las opresiones – que en realidad son sociales – nos consideramos nosotras mismas las culpables de nuestras frustraciones. Paralelamente están aumentando los problemas psicológicos y el uso de los psicofármacos, incluso para lxs niñxs. Según el modelo dominante lxs “locxs” son personas peligrosas, y nosotras tenemos que ser siempre fuertes, equilibradas y no mostrar debilidades. Parecemos ser consumidoras anestesiadas y acríticas más que "ciudadanas" activas.
En este contexto general existen alternativas como la “sororidad”. Las herramientas críticas que nos ofrecen y nos permiten reconocernos de forma diferente de la lógica heteronormativa patriarcal que nos quiere controlar con varias mistificaciones (el pecado original, la histeria, el mito del cuerpo de las mujeres como objeto de culto y de intercambio mercantil).
Si el pensamiento filosófico-científico de las clases dominantes llevó a todo esto, cómo será posible transformar la sociedad sin ponerlo en discusión?

El taller se realizará el día 25 de abril en el CSO La Teixidora, Barcelona, España, con un horario de 10:00-14:00 y 16:00-20:00 horas. Es imprescindible estar desde el principio hasta el final (si hay algún intervalo corto de tiempo en ese horario en que te será imposible estar, comunícalo y no dejes de apuntarte por ello).

Luciana Talamonti (dinamizadora) cruzada por diferentes experiencias de vida, ha hecho Teatro de las Oprimidas en una cárcel argentina, en Palestina (con refugiadas, mujeres víctimas de violencia, etc), con transfeministas, con italianas e inmigrantes. Participa en la Red Internacional Ma(g)dalenas.


El precio/intercambio por el intensivo, se irá decidiendo en función de las posibilidades, propuestas y recursos de las que lo recibamos.
Si estás interesada o quieres inscribirte YA, contacta a través de m. Las inscripciones cerraràn el dìa 21 de abril y las plazas son limitadas asì que porfa sino estàs segurx de la participaciòn se solidaria con quien quizàs quiera y pueda participar con seguridad.

Laboratorio: Seconde a chi?
Scritto da Luciana Talamonti   
venerdė, 24 marzo 2017 10:03

Seconde a chi?

Si tratta di un progetto che si sta portando avanti in collaborazione con la Casa delle Donne Migranti  "Semira Adamu" e l'ITIS Corni di Modena, diretto alle ragazze cosidette di seconda generazione, ossia figlie di migranti nate qui o venute da piccole. Utilizziamo tecniche del Teatro delle Oppresse con l'obiettivo di offrire uno spazio di confronto tra pari in una scuola di "periferia" dove le culture che convivono sono tante

spesso percepita come "di serie B" per questo e altri motivi.  

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